La mia personale opinione è, per chi vuole prendersi la briga di leggerla tutta, qui:
Why we shouldn't complain about deviantART v6In sintesi, è un lavoro perfetto se si considera la base (piuttosto marcia) dalla quale gli sviluppatori sono dovuti partire. Il sito è ringiovanito completamente. Ora è più pratico, più dinamico, ancora più incentrato sul contenuto.
Il sito è semplice da usare. Chi dice che non ci capisce nulla dovrebbe provare a guardare un attimo a come è fatto, invece di lamentarsi perché le sequenze di click che ha imparato a memoria non funzionano più e i pulsanti non sono più nella stessa esatta posizione. In fondo non è cambiato così tanto come usabilità, eh.

Che dire, il lavoro è stato tanto e duro, posso immaginare quanto essendo io uno sviluppatore di applicazioni web. I risultati sono migliorie per tutti.
Sono interessato a sapere cosa c'è di `confusionario` nella nuova interfaccia, visto che va di moda dirlo. Davvero, dire "è troppo confusionario" è un conto, ma spiegate. Il centro messaggi ora ha un senso, invece di essere spaccato in tre parti piuttosto insensate come prima. I commenti sono più omogenei con i forum favorendo un senso di integrazione ancor maggiore. Finalmente è possibile esplorare le deviation per categorie in maniera comprensibile, miscelando la categorizzazione con la ricerca (chi ci ha provato con la v5 ha avuto incubi). Davvero, in deviantART si può esporre arte, vedere arte e parlare con artisti. Che altro vi manca?
Beth, per quanto riguarda il pacchetto della subscription, lo stanno rivedendo molto attentamente. Credo che c'entri con quel simpatico `portfolio` che c'è ora in beta, oltre che un sacco di altre simpatiche sorprese.

There is no such thing as love or friendship; there are actually endless types of relationship, more than one for every combination of two people in this world, and we are addicted to boiling them down to words.